6 ottobre si torna al Vinodromo: aperitivo Japan Style e Viaggio di Natale.

 

Contaminazioni tricolori sabato al Vinodromo. Gabriella del Vinodromo ci preparerà i suoi yakitori e il sushi-tramezzino. Leopoldo, ormai appassionatissimo, lo spritz al Sake. Potrete degustare degli ottimi Nihonshu anche al calice. La Via del Sake sarà presente con un corner per scoprire il mondo dell’enogastronomia giapponese. Inoltre alle 19:30 presenteremo il nostro viaggio di Natale.

Giappone Gourmet - Viaggio di Natale/Capodanno 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La combinazione Spirtz al Sake (oppure Calice) e aperitivo a 12€ – Vi aspettiamo dalle 19:30 in poi, Vinodromo Via Salasco 21 per le 19:30

RSVP Cliccando qui -> https://www.facebook.com/events/125154980965626/

 

1° Ottobre – Festeggiamo il World Sake Day al Globe di Milano e scopriamo il Sake Giapponese

Vi segnaliamo che il Globe Milano lunedì 1° ottobre, giorno del World Sake Day, alle 18:30 organizza una serata alla scoperta del Sake, il vino del Giappone. Una bevanda, fermentato di riso, di millenaria tradizione e che accompagna, sulle tavole dei giapponesi, i piatti più raffinati. Oltre a degustarlo sarà possibile, presso un corner dedicato, scoprirne la storia, le tradizioni, la produzione e imparare a degustarlo assieme a dei rappresentanti de La Via del Sake.
IN DEGUSTAZIONE AL BICCHIERE
Kubota Senju
A base di riso Gohyaku Mangoku raffinato al 55%
Un sake secco, con una gradazione di 16° dai profumi floreali e di melone adatto a carni bianche, pesce, aperitivi.
IN ABBINAMENTO CON L’APEROL (SAKE SPRITZ)
Dewasansan di DEWAZAKURA, prefettura di YAMAGATA
Nama Junmai non pastorizzato, ricco di aromi floreali esaltati dal mix con l’Aperol.
Abbinamenti suggeriti: pesto o bottarga, pesce marinato o secco, parmigiano, carni bianche, verdure, funghi,

Calendario Eventi Autunno 2012

 

Bentornati, siamo lieti di annunciarvi i rimi eventi che si svolgeranno in Italia.

Mano mano che ci avvicineremo pubblichremo un post per ogni singolo evento e entreremo più nei dettagli, intanto potete segnarvi le date 😉

Trovate tutti i prossimi appuntamenti QUI

Piccola guida allo Scintoismo (per capire meglio anche il Sake)

Nel 1281 una violenta tempesta (invocata in preghiera dai Giapponesi) affonda la flotta Mongola, fu chiamata KamiKaze: Vento (Kaze) delle divinità (Kami). Il termine nasce quindi come fenomeno naturalistico mosso dalle divinità e solo a inizio ‘900 prenderà la sua accezione di “guerriero suicida” esportata al medio oriente e alle cronache odierne del terrorismo. Lo Shinto, infatti, diventerà la religione nazionalista nella Seconda Guerra Mondiale e glorificatrice dell’imperatore come discendente dalle divinità naturali. Come vediamo dalla foto qui sotto, le sue radici affondano nelle tradizioni secolari del Giappone.

Il Sake (vino di riso) sta alla religione Scintoista (Shinto) più o meno come il vino sta alla religione Cattolica. Lo troviamo nei templi, nei riturali. Lo Shinto, infatti, nasce come religione animista tradizionale fortemente legata all’agricoltura. Con questo post vogliamo raccontarvi la storia, le tradizioni e i principali luoghi dello Shinto in Giappone.

Continua a leggere

Meet the Kura – Incontriamo il produttore giapponese Kozaemon

Lunedì 25 giugno sarà in visita a Milano un rappresentante della cantina (“Kura”) giapponese di sake Kozaemon, da oltre 300 anni gestita dalla famiglia Nakashima. La cantina produce una ampia varietà di sake nella città di Mizunami, nella prefettura di Gifu, al centro del Giappone lungo la via montagnosa che porta da Tokyo a Kyoto. Se volete partecipare una piccola degustazione guidata dei loro vini e conoscere il produttore l’appuntamento è per Lunedì alle 18:30 al Vinodromo.

Vi presentiamo lo “Spritz” al Sake

Milanese girls and men enjoying Sake Spritz (酒スプリッツ )

Lo Spritz è un tradizionale aperitivo veneto fatto da vino bianco, Aperol o Campari e Soda. Il vino spruzzato, sprussà o sprissà è l’aperitivo più popolare nel nord-est dell’Italia, da Venezia a Milano. Abbiamo sperimentato una variante usando al posto del vino bianco il Nihonshu (comunemente detto Sake) cioè il vino di riso giapponese. Il risultato, come potete vedere dalle testimonianze qui sotto, è stato sorprendente. Lo Spritz al Sake (酒スプリッツ – Sa-ke Su-pu-rit-tsu) è fresco, legger e pulito, perfetto per l’estate e gli aperitivi in riva al mare o in al parco.

Prossimamente la ricetta per fare un perfetto Spritz al Sake e documentazione di un Sake Spritz Party da Tokyo (酒スプリッツ一党).

 

Il Toji e l’arte di trasformare il riso in sake

Grazie a Natsuki Kikuya scopriamo questo bellissimo video che ci racconta la magia e la tradizione della produzione del sake. Il Toji (mastro cantiniere) è colui che governa tutto il processo produttivo del sake, di cui si tratta in questo sito. Oggi rilassiamoci e godiamoci questi tre minuti di poesia.

 

Gli elementi fondamentali del Sake: il riso

 

Il Nihonshu è una bevanda alcolica ottenuta dal riso, la cui qualità caratterizza enormemente quella del Sake. Il riso solitamente usato a tavola, però, quale il Koshihikari o Sasanishiki, non è adatto per la produzione di Sake. Il riso utilizzato per la produzione di Sake viene chiamato Sakamai oppure, più formalmente, Shuzou-Koutekimai e ha le caratteristiche che andremo a vedere in questo articolo.

– I chicchi sono più grandi di quelli del riso da mangiare.

Nella produzione del Sake, infatti, il riso viene raffinato (assottigliato) fino al 50-70% (rimane circa il 50-30% del chicco). Per cui i chicchi devono essere robusti da poter sopportare la raffinatura, e devono avere una consistenza omogenea.

 

– Lo Shinpaku  nel riso da sake, è maggiore rispetto al riso da tavola.

Lo Shinpaku (il cuore del chicco, la parte centrale formata in prevalenza da amido) è morbido e poroso, in gradi quindi di assorbire facilmente acqua. All’interno di questi pori si moltiplicano i Kouji, i microbi che generano la saccarificazione

 

– Il riso da sake contiene meno proteine e grassi, ed è ricco di amido.

L’elemento più importante del riso nella produzione del Sake è l’amido, che deve avere una buona purezza.  Durante la produzione del Sake la proteina del riso si scompone in aminoacidi, che aggiungono profondità al palato del sake, ma se sono troppi danno un sapore tropo forte.  Il riso da Sake ha l’amido concentrato all’interno, e proteine e grassi verso la superficie. Per questo, per produrre il Sake Ghinjyo, la qualità più pregiata, il riso viene raffinato di più per rimuovere grasso e proteina contenuti sulla parte esterna del chicco

 

– Il riso da sake assorbe meglio l’acqua.

È fondamentale che il chicco non si spacchi durante l’assorbimento dell’acqua. Il livello d’acqua nel chicco è un fattore estremamente importante e delicato che influenza il sapore del Sake, per cui il tempo di assorbimento dell’acqua viene calcolato al secondo. Nelle fasi successive, quando si cuoce il riso a vapore, l’interno del chicco deve contenere una buona quantità di acqua ma la sua superficie deve essere dura e liscia: è questa la condizione ideale per la produzione del Kouji, il microbo che farà fermentare il riso.

Il microbio di Kouji, infatti, avanza all’interno del chicco cercando acqua. Per farlo penetrare profondamente all’interno del chicco, deve esserci poca acqua in superificie e molta all’interno. Una fermentazione in cui il chicco viene scavato in profondità èa il viatico per la produzione di un buon Sake.

 

– Un riso difficile da coltivare.

Esistono una ventina di tipi di riso da Sake, ma solo circa i 15% dei Nihonshu sono prodotti con questi tipi di riso. Il riso da sake, infatti, è difficilie da coltivare e quindi è disponibile in quantità limitate. La pianta del riso da Sake è più alta di quella del riso da tavola: a volte raggiunge anche i 170cm e cede facilmente, soprattutto in condizioni meteorologiche avverse (pioggia o tifoni). Il gambo della pianta deve essere robusto da poter sostenere i chicchi più grandi del normale riso: per questo è importante anche la qualità del terreno. Le piante di riso da sake, infatti, a volte cadono anche a causa di coltivazioni troppo intensive con poco spazio di rispetto tra una pianta e l’altra.

 

– Il re del riso da Sake : Yamada-Nishiki.

Yamada-Nishiki ha un soprannome “Re del riso da Sake”. Questa razza, creata nel 1936, è un frutto di numerose ricerche mirate a trovare il riso ideale per il Sake. La varietà Yamada-Nishiki dispone di tutte le caratteristiche ideali per la produzione di Sake ed in più è molto duttile: anche in caso d assorbimento d’acqua parziale, è in grado di produrre comunque un buon Sake dal gusto ampio ma nello stesso tempo raffinato. Il Yamada-Nishili, però, è anche il riso più difficile da coltivare : la pianta è più alta delle altre, si ammala facilmente e richiede la massima attenzione nella coltivazione. Quasi tutti i Sake Daighinjyo vengono prodotti da questo riso, solitamente coltivato nella provincia di Hyogo, Okayama o Fukuoka.

 

Altri risi da Sake

– Omachi

Si tratta del riso da Sake più antico, coltivato già nel 1866. È anche l’unico riso da Sake puro (senza incroci) rimasto. Il Sake prodotto con questo riso è meno profumato da quello prodotto con Yamada-Nishiki, però ha un gusto più distinto e profondo. Il 90% della produzione di Omachi avviene nella provincia di Okayama.

– Miyama-Nishiki

Produce un Sake meno secco, non molto profumato e con un sentore residuo di riso. Viene coltivato nelle zone fredde del Giappone, nelle province di Iwate, Akita, Yamagata, Miyaghi, Fukushima, Nagano.

– Gohyaku-Mangoku

Produce un Sake dal gusto liscio, elegante, secco e leggermente profumato. Viene coltivato nella provincia di Niigata, Fukushima, Toyama, Ishikawa.

[Degustazione 18 maggio a Milano] Sake Giapponesi, Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale

Per la degustazione del 18 maggio abbiamo messo assieme davvero il meglio di due mondi. Una selezione di prodotti gastronomici reggiani selezionati per voi da Andrea Bezzecchi, produttore di Aceto Balsamico (Acetaia San Giacomo) titolare dell’E-commerce di prodotti tipici dell’Emilia Surbir e assaggiatore di Parmigiano Reggiano.

Surbir ha selezionato per noi alcune prelibatezze della terra emiliana che saranno abbinate a tre sake scelti con la nostra Naoko Okada. Assieme a un Erbazzone di accompagnamento per tutti gli assaggi, il 18 sera degusteremo:

     

Strolghino di Culatello abbinato a Tosatsuru Jyunmai, un Nihonshu secco e dai profumi delicati, ma che con i suoi 16 gradi saprà tener testa ai giovani grassi dello Strolghino che si sposano benissimo con l’essenza floreale di questo sake.

 

   

Parmigiano Reggiano 36 mesi   con un Shinsei Koshu nijyunen, un sake invecchiato oltre vent’anni del produttore Shinsei di Kyoto. I profumi speziati del Sake invecchiato, ma una gradazione contenuta in soli 20° e un grado altissimo di Sake Meter Value, ben + 14 quindi superdry, lo rendono il partner perfetto per i ricchi aromi del Parmigiano Reggiano.**

 

   

Aceto Balsamico di Reggio Emilia servito su gelato alla Vaniglia in abbinata con Hourin Jyunmai-Daiginjyo di Gekkeikan, uno dei più antichi produttori di sake del distretto di Fushimi a Kyoto. Il padre di tutti i sake, in versione fruttata e morbida per giocare con le acidità del Balsamico. La sintesi di due grandi cucine in un assaggio delizioso.

La degustazione si svolgerà Venerdì 18 maggio presso l’enoteca Enocratia a Milano in via Sant’Agnese 14 (mappa), che ringraziamo per l’ospitalità, a partire dalle 19:30. La degustazione dura circa 30 minuti e ognuno può iniziarla quando crede tra le 19:30 e le 21:30 Siete i benvenuti a restare con noi prima e dopo la vostra degustazione per approfondire e chiacchierare o mangiare e bere altre cose.

La serata è solo su prenotazione, al costo di 25€ tutto incluso*, per sole 25 persone. Affrettatevi a prenotare!

È possibile registrarsi attraverso il modulo qui sotto sono accettate tutte le carte di credito e Paypal.

Scopri gli altri partecipanti all’evento qui.

*= L’iscrizione alla serata comprende la quota associativa 2012 all’associazione culturale La Via del Sake

** = Siamo in attesa della spedizione del Sake invecchiato da Kyoto, in caso di ritardo aeropostali il Parmigiano verrà degustato con uno Shochu di patate o Awamori

[Milano 19 aprile] Una degustazione di beneficenza per L’orto dei Sogni.

Se siete a Milano durante la settimana del salone del mobile 2012 vi invitiamo a passare, giovedì 19, presso la Galleria d’arte Spazio Solferino in via Marsala, 1 dove ci sarà, a partire dalle 18:00 il vernissage del gruppo LifeStripe curato da Yuki Yamamoto e Chiara Vecchio per conto di Studio Tad. Dalle 18 alle 23 saremo presenti per un assaggio di Sake il cui intero ricavato sarà devoluto all’associazione Orto dei Sogni, che si pone l’obiettivo di creare un campo scuola in Sardegna per i bambini reduci da Fukushima.

Avremo in degustazione uno speciale sake della regione di Iwatenel nord del Giappone. Il Tokubetsu Jyunmai di Nanbu-Bijin  prodotto da riso Ghin-Otome raffinato al 55% stupisce al naso col suo impatto di melone, ma ha un corpo secco e asciutto, grazie anche ai 15,5°. Lo accompagneremo con un boccone di salmone per giocare tra profumi fruttati e acidità.

   

Per i palati più amanti del dolce porteremo un Umeshu, il vino di prugna, da degustare con un biscotto al tè verde.

  

Gli assaggi costeranno 5€ l’uno, che verranno interamente devoluti all’associazione Orto dei Sogni. Vi aspettiamo numerosi!